SCUDERIA FERRARI: LA STORIA DEL CAVALLINO RAMPANTE

Scuderia Ferrari è la squadra corse italiana, fondata da Enzo Ferrari nel 1929 e con sede a Maranello. È l'unica scuderia di Formula 1 che ha partecipato a tutti i campionati dal 1950, nonché il team più vincente nella storia di questo sport, vantando 16 titoli Mondiali Costruttori e 15 Mondiali Piloti.
Oltre alla Formula 1, la Scuderia Ferrari ha raggiunto numerosi successi in competizioni come il campionato del mondo sportprototipi, dove ha vinto 12 titoli costruttori, in gare come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring.
La nascita della Scuderia Ferrari
Nei primi anni di attività, la scuderia partecipa ad eventi sportivi senza produrre le proprie vetture, ma si occupa del controllo di quelle dell'Alfa Romeo. Lo scopo è quello di partecipare alle competizioni automobilistiche con piloti esperti e vetture Alfa Romeo messe a punto dalla Ferrari, in modo tale da promuovere un servizio di consulenti esperti per l'esterno ma anche il settore vendite. La svolta per la scuderia di Maranello arriva nel 1933, quando l'Alfa Romeo vive un profondo momento di crisi e decide di delegare la Ferrari per la gestione delle competizioni. Nel 1934 viene stipulata la bozza di un accordo tra Alfa Romeo e Scuderia Ferrari, nel quale la prima si impegna a costruire un certo numero di vetture da corsa e la seconda a partecipare alle competizioni stabilite. Durante i successivi due anni la Scuderia Ferrari riceve sempre più autonomia, fino al 1937 quando l'accordo viene modificato e la Scuderia, pur mantenendo la propria autonomia decisionale, è obbligata a riferire e a dipendere in modo diretto dal direttore generale dell'Alfa Romeo, Ugo Gobbato. Quest'ultimo, alla fine del 1937, annuncia l'acquisto dell'80% delle azioni della Scuderia Ferrari e , in modo da limitare la sua autonomia decisionale, ottiene la consulenza direttiva della sezione sportiva, direttamente gestita dalla Direzione Generale.
Dopo questi avvenimenti, Enzo Ferrari decide di abbandonare l'Alfa Romeo nel 1939 e con i soldi della liquidazione della Scuderia torna a Modena e fonda una nuova società. Infatti, un precedente accordo con Alfa Romeo proibiva a Ferrari di rifondare la Scuderia per una durata di almeno quattro anni.
La nuova società fondata da Ferrari nel 1939 prende il nome di Auto Avio Costruzione e, nello stesso anno, Enzo Ferrari decide di realizzare una prima vettura sportiva, una spider 815, che partecipa alla Mille Miglia del 1940. Nel 1943 la Scuderia si trasferisce a Maranello, ancora oggi sede ufficiale del Cavallino Rampante.
La Ferrari 125S è la prima automobile del marchio, costruita nel 1947, nonché la prima a ottenere una vittoria in una competizione automobilistica, durante il Gran Premio di Roma del 25 maggio 1947.
Nel 1949 la Auto Avio Costruzioni cambia nome in Auto Costruzioni Ferrari e diventa ufficialmente Ferrari s.p.a nel 1965.
I successi in Formula 1
La Scuderia Ferrari debutta nel Campionato Mondiale di Formula 1 nel 1950, anno di nascita della massima categoria di corse automobilistiche.

Il 1951 è l'anno della prima pole position e della prima vittoria ad opera del pilota argentino José Froilán González sullo storico Circuito di Silverstone.
Il primo pilota a conquistare a laurearsi Campione del Mondo con la Scuderia Ferrari è Alberto Ascari nel 1952, replicando l'analoga vittoria anche l'anno successivo.
Dopo due anni di stop la Ferrari torna a vincere il Mondiale Piloti nel 1956 grazie a Juan Manuel Fangio, a bordo di una Lancia D50, vettura venduta dall'omonima casa automobilistica alla Scuderia Ferrari.
A partire dal 1958 viene introdotto nel regolamento anche il titolo Costruttori, il quale però, durante quell'anno, è vinto dalla Vanwall, mentre Mike Hawthorn, pilota della Rossa, si laurea Campione del Mondo.
Tre anni più tardi, nel 1961, dopo aver vinto cinque gare, Phil Hill viene incoronato Campione del Mondo e porta a Maranello il primo titolo Costruttori.
Durante la stagione 1964 è John Surtees a conquistare ambedue i titoli.
La Ferrari 158 F1 del 1964 è una vettura competitiva e innovativa, ma viene ricordata soprattutto perché durante gli ultimi due Gran Premi della stagione venne verniciata di bianco e di blu. Questo perché,durante quel periodo ,a Enzo Ferrari è stata revocata la licenza di costruttore, fatto che gli impediva di iscrivere delle macchine con il suo nome alle gare di Formula 1. Per le ultime due gare della stagione, le vetture di Enzo Ferrari furono iscritte al campionato sotto la denominazione di "North American Racing Team", con cui la Ferrari aveva avviato una collaborazione tecnica. A quel tempo le vetture dovevano essere verniciate con i colori del Paese di appartenenza, per questo motivo la 158 F1 fu verniciata di blu e bianco.

Dopo 11 anni di digiuno dai titoli Piloti e Costruttori, nel 1975 Niki Lauda compie la tanto agognata impresa e la ripete nel 1977, nonostante il terribile incidente sul circuito di Nurburgring nel 1976 che lo aveva temporaneamente allontanato dal mondo delle corse.

Sempre nel 1976 la Ferrari vince il titolo Costruttori, ma non quello piloti.
Nel 1979 Jody Scheckter vince il mondiale piloti e la Ferrari quello Costruttori.
Il 1982 è un anno drammatico per la Scuderia: durante le qualifiche del Gran Premio del Belgio muore Gilles Villeneuve, mentre in Germania, un incidente analogo pone fine alla carriera del compagno di squadra Didier Pironi. Nonostante i tragici eventi di questa stagione, la Ferrari riesce a conquistare il titolo Costruttori, grazie a Patrick Tambay e Mario Andretti, che sostituirono Villeneuve e Pironi.
Anche nel 1983 la Ferrari si aggiudica il titolo Costruttori.
Nel 1999, dopo sedici anni di astinenza, Michael Schumacher, Eddie Irvine e Mike Salò, il quale sostituì il pilota tedesco per le successive sei gare dopo l'incidente al Gran Premio di Silverstone, a portare a Maranello l'ambito titolo Costruttori.
A partire dalla stagione successiva inizia il periodo d'oro della Scuderia di Maranello. Dal 2000 al 2004, Michael Schumacher si laurea Campione del Mondo e porta al Cavallino Rampante cinque titoli Costruttori.

La Scuderia Ferrari vince il titolo Costruttori anche nel 2007, in concomitanza con il titolo Mondiale Piloti di Kimi Raikkonen, e nel 2008, anno dell'ultimo successo mondiale come costruttore del Cavallino Rampante.

Nel biennio 2010-2011 vengono introdotte nuove norme nel regolamento della FIA, come il DRS (drag reduction system), il quale favorisce i sorpassi, Pirelli come fornitore unico di pneumatici per le monoposto in gara, i test durante la stagione vengono vietati e cambia il sistema di punteggio che premia il vincitore con 25 punti e distribuisce agli altri classificati 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 punto. In questi due anni la Ferrari si gioca il secondo posto in entrambi i titoli con la Red Bull.
Anche nel 2012 la Ferrari riesce a stare al passo chiudendo il Mondiale in seconda posizione e Fernando Alonso, pilota del Cavallino Rampante dal 2010, continua a regalare vittorie al team.

Durante 2014, per la prima volta in vent'anni, non arriva alcuna vittoria per la Scuderia durante la stagione e si classifica quarta nel Mondiale Costruttori.
Il 2015 è un anno di cambiamenti per il Team di Maranello, ad affiancare Kimi Raikkonen arriva il quattro volte Campione del Mondo, Sebastian Vettel, il quale ottiene la sua prima vittoria "in rosso" durante la seconda gara della stagione. La Ferrari chiude seconda nella classifica Costruttori e Vettel e Raikkonen si aggiudicano rispettivamente il terzo e il quarto posto nella classifica Piloti.
Un anno nuovamente difficile attende i piloti della Scuderia Ferrari, la quale rimane a digiuno di vittorie per la stagione 2016,nonostante diversi piazzamenti a podio. Nella classifica Costruttori scivola al terzo posto.
Nel corso del settantesimo anno dalla nascita della Scuderia Ferrari, il team porta a Maranello cinque vittorie e quindici piazzamenti a podio, tornando al secondo posto nella classifica Costruttori.

La Ferrari nel 2018 continua a migliorarsi, vincendo sei gare e finendo ben diciotto volte sul podio. Nella prima parte della stagione Sebastian Vettel era in cima alla classifica piloti, ma poi venne superato da Lewis Hamilton nella seconda parte della stagione. Nel frattempo, la FIA introduce l'halo, un dispositivo per migliorare la sicurezza del pilota nella zona dell'abitacolo.
Kimi Raikkonen lascia la Scuderia al termine della stagione e a sostituirlo arriva Charles Leclerc, il quale, dopo un inizio di stagione complicato per il team, porta a casa due vittorie consecutive: al Gran Premio di Spa e al Gran Premio di Monza. La gara successiva, a Singapore, è vinta da Sebastian Vettel e la Ferrari alla fine della stagione conquista il secondo posto nella classifica Costruttori, con tre vittorie,sedici podi e nove pole position.

La SF1000 è la vettura utilizzata per la stagione 2020 e la sigla si riferisce alla millesima partenza in un Gran Premio per la Scuderia, attualmente primo team nella storia a raggiungere tale traguardo. Nonostante la "solenne" denominazione che caratterizza la vettura, questa fu una delle monoposte meno competitive del team. La Ferrari, infatti, finì la stagione al sesto posto nella classifica Costruttori, il peggior risultato da quarant'anni.
La vettura per la stagione 2021 è caratterizzata da un miglioramento rispetto alla monoposto dell'anno precedente, ciò permise a Charles Leclerc e ,al nuovo pilota del Cavallino Rampante, Carlos Sainz, di portare la Ferrari al terzo posto nella classifica Costruttori.
Il 2022 inizia nel migliore dei modi per il team di Maranello con una doppietta durante il Gran Premio del Bahrain. La vettura F1-75, denominata così in occasione del settantacinquesimo anniversario della Scuderia, è costruita in base a un nuovo progetto rispetto alle monoposto dei precedenti anni, a causa di cambiamenti nel regolamento della FIA, e si dimostra fin da subito competitiva.
Charles Leclerc vince anche la terza gara della stagione in Australia, dopo un secondo posto nel Gran Premio precedente.
Nei successivi Gran Premi, i risultati sono più deludenti a causa di ritiri ed errori di strategia da parte del team. Nonostante ciò la Ferrari conquista altre due vittorie a Silverstone, la prima in assoluto per il pilota spagnolo Carlos Sainz, e a Spielberg per Charles Leclerc.
Altri problemi di strategia e alcuni ritiri si alternano nel corso della stagione, anche se la Ferrari continua a conquistare qualche pole position e qualche podio.
Fino all'ultimo incontro della stagione la Ferrari si gioca il secondo posto nella classifica costruttori, il quale sarà ottenuto anche grazie al ritiro di Lewis Hamilton. Mentre Charles Leclerc guadagna il titolo di vicecampione.
La Ferrari SF-23 per la stagione 2023 si dimostra fin da subito meno competitiva rispetto alla precedente monoposto. La vettura è l'eredità dell'ex Team Principal, Mattia Binotto, sostituito a gennaio 2023 da Frédéric Vasseur.
La stagione è caratterizzata da qualche ritiro, pochi podi e una sola vittoria durante il Gran Premio di Singapore da parte di Carlos Sainz Jr, il quale rompe il "Dominio Red Bull".

Il team di Maranello chiude la stagione al terzo posto nella classifica Costruttori.
La stagione 2024 non è ancora iniziata eppure il primo febbraio è esplosa la notizia dell'arrivo in Ferrari del sette volte Campione del Mondo Lewis Hamilton a partire dal 2025, in sostituzione di Carlos Sainz.
Inoltre, la vettura SF-24, la prima dell' Era Vasseur, non è ancora scesa in pista, ma le aspettative sono altissime. Che sia questo l'anno giusto per riportare il titolo Mondiale a Maranello?
A cura di Alice Panzeri.
