La Formula 1 e le differenze di genere
"La Formula 1 e le differenze di genere" è un breve saggio che tratta della tematica del gender gap nella maggiore categoria di corse automobilistiche.
A cura di Alice Panzeri
Introduzione
Negli ultimi anni, in linea con una sensibilità generale nel lottare per garantire le pari opportunità di genere in tutti gli ambiti della vita sociale, si sono fatti dei passi avanti anche nell'ambito del motorsport, un ambiente da sempre considerato maschile, ma che in realtà non preclude la partecipazione femminile. Le donne in questo settore hanno avuto principalmente ruoli marginali, con lo scopo di strumentalizzare la loro immagine come strategia di marketing. Un caso noto è quello delle Grid Girls, ragazze immagine che avevano il compito di sostenere un ombrello per riparare i piloti dal sole, mostrare un cartello con il numero di gara e le generalità del pilota, presenziare sul podio alle cerimonie di premiazione come accompagnatrici o per consegnare le ricompense ai classificati.
In questo saggio mi focalizzerò sulla Formula 1, la massima categoria di vetture monoposto a ruote scoperte, la quale ha deciso di intraprendere un progetto, la F1 Academy, che ha come obiettivo quello di aiutare giovani ragazze a gareggiare ai massimi livelli. In passato, c'era stato un altro tentativo con il campionato della WSeries, il quale si è concluso con il ritiro degli sponsor per mancanza di finanziamenti. Ma la partnership tra Formula 1 e F1 Academy sembra avere delle solide basi, infatti, come Managing Director è stata nominata Susie Wolff, ex pilota automobilistica britannica e pioniera di diverse iniziative che cercano di aumentare la partecipazione femminile nel motorsport.
Lo scopo del testo è quindi di sensibilizzare l'ingresso delle donne nelle massime categorie del Motorsport trattando le diverse iniziative riguardanti i campionati femminili organizzati dalla Federazione Internazionale Automobilistica. Dopo aver presentato le iniziative recenti riguardanti il gender equality, ho intenzione di concludere trattando alcuni esempi quali Maria Teresa De Filippis e Nella Lombardi,rispettivamente la prima donna a prendere parte a un Gran Premio di Formula 1 e la prima donna ad andare a punti durante una gara, Jessica Hawkins, prima donna dal 2019 a guidare una vettura di Formula 1, e Sophia Flörsch, pilota di Formula 3.
1. WSeries: il fallimento del primo campionato totalmente al femminile
1.1 Introduzione al campionato
La WSeries è stato un campionato monomarca totalmente al femminile, nonché il primo concreto tentativo della Federazione Internazionale Automobilistica di incoraggiare la partecipazione di quote rosa nel mondo delle corse automobilistiche. Il progetto è stato annunciato nel 2018 ed è stato inaugurato nel 2019. La prima stagione del campionato è stata gestita a sostegno del Deutsche Tourenwagen Masters (DTM), un campionato automobilistico per vetture turismo con sede in Germania, e tutte le venti vetture delle partecipanti sono state gestite da Hitech Grand Prix, un team già presente nelle categorie minori delle corse automobilistiche. Durante la stagione del 2020,poi cancellata per il Covid, sei round in Europa erano a sostegno del DTM e due eventi in Nord America a sostegno della Formula Uno. Infine, nel 2021, la WSeries aveva in programma otto gare eseguite a sostegno del Campionato di Formula Uno.
La categoria è stata finanziata in parte da personaggi presenti nel circus, come David Coulthard, ex pilota di Formula 1, e Adrian Newey, ingegnere e direttore tecnico del team Red Bull Racing.
Le pilote in gara erano 18 e durante la prima stagione hanno partecipato ad una selezione per entrare a fare parte del campionato, senza l'obbligo di pagare quote o portare sponsor. Durante le stagioni successive, le prime dieci classificate hanno avuto accesso automaticamente all'edizione successiva. La prima classificata aveva in palio un premio di 500.000 dollari, necessari per finanziare gli step successivi della sua carriera.
1.2 La vettura, il format di gara e il sistema di punteggio
La vettura utilizzata è stata la Tatuus- T-318, già convalidata in Formula 3, ed era la medesima per tutte le pilote. Il motore utilizzato è stato offerto da Alfa Romeo e Autotecnica si occupava dell'assistenza in pista.
Il format di gara era costituito da due sessioni di prove libere della durata di 45 minuti ciascuna , una sessione di 30 minuti di qualifica e una gara da 30 minuti più un giro.
Solamente le prime dieci classificate conquistavano i punti necessari per la classifica, i quali andavano da 25 a 1.
1.3 Il fallimento del campionato
Il campionato della WSeries è stato costretto a concludere la stagione 2022 in anticipo a causa di problematiche dovute al suo finanziamento. Il termine prematuro della stagione ha consegnato per la terza volta consecutiva il titolo a Jamie Chadwick, dopo la gara disputata a Singapore.
La situazione finanziaria non è migliorata nei mesi successivi e ciò ha costretto l'azienda a nominare due amministratori esterni provenienti dalla società finanziaria britannica Evelyn Partners LLP. I due soggetti nominati hanno avuto come compito quello di esplorare qualsiasi possibilità per far sì che il campionato si potesse disputare nuovamente, cercando di risolvere i problemi finanziari.
La partecipazione del tutto gratuita e l'organizzazione centralizzata di team e vetture, in modo tale da appiattire la competizione durante le gare, sono i motivi principali del fallimento della serie. A questi motivi si aggiunge anche la mancanza di sponsor per finanziare il campionato: in quattro anni solamente PUMA® ha investito nella WSeries e persino David Coulthard, uno dei principali finanziatori della competizione, si è tirato indietro chiedendo che le ingenti somme versate di tasca sua vengano ripagate.
L'obiettivo ultimo della WSeries era quello di aumentare la partecipazione femminile nel motorsport e di far progredire le pilote fino al mondo della Formula 1. Per entrare nella massima categoria di corse automobilistiche esistono diverse vie, una di queste riguarda la partecipazione ai campionati minori di Formula 3 e Formula 2. Questi due campionati nelle ultime stagioni non hanno visto alcuna partecipazione di quote rosa provenienti dalla WSeries. Esistono alcune eccezioni, ad alcune pilote è stato assegnato un sedile completamente finanziato in altre competizioni.
Dopo i problemi finanziari e la sua cancellazione, la WSeries è stata essenzialmente sostituita dalla F1 Academy, un campionato a partecipazione completamente femminile equivalente alla Formula 4.
2. F1 Academy: l'alba di una nuova era per l'emancipazione femminile nella Formula 1
2.1 Introduzione alla F1 Academy , gli sviluppi e gli obiettivi
La F1 Academy è un campionato totalmente al femminile di corse monoposto. Il progetto, in collaborazione con la Formula 1, ha come obiettivo quello di sviluppare il talento di quindici giovani ragazze,tra i 16 e i 25 anni di età, e fornire loro la preparazione fisica,mentale e tecnica necessaria per progredire verso livelli di competizione più elevati.
Per questo motivo, ART Grand Prix, Prema Racing, Campos Racing, Rodin Carlin e MP Motorsport, cinque team già presenti e consolidati in categorie minori,quali Formula 2 e Formula 3, hanno deciso di prendere parte al progetto per i prossimi tre anni, fornendo il loro know-how ed esperienze alle quindici pilote,in modo da darle le stesse possibilità dei loro colleghi maschi.
Il progetto è stato creato nel novembre 2022 da Formula One Group, il quale si occupa della promozione del Campionato di Formula 1 e dell'esercizio dei conseguenti diritti commerciali, e segue le stesse regole della Formula 4, essendo che fa parte di quest'ultima categoria.
La Formula 1 finanzierà le quindici vetture con un budget di 150.000 euro ciascuna e le pilote dovranno ricoprire questo importo, il quale rappresenta una minima parte dei costi utilizzati nelle serie equiparabili. Il resto del budget sarà coperto dai cinque team presenti nel campionato.
Inoltre, a partire dal 2024, dieci piloti verranno nominati dalle scuderie presenti in Formula 1,dando loro la possibilità di gareggiare con la propria livrea e partecipando al programma di sviluppo dei piloti. Questo coinvolgimento diretto con le scuderie di Formula 1 segna un passaggio importante per quanto riguarda l'accesso di quote rosa nei campionati minori del motorsport.

Susie Wolff, Managing Director della F1 Academy, ha dichiarato: ""Voglio innanzitutto ringraziare i team di Formula 1 per il loro sostegno e per la loro visione di questo viaggio insieme questo momento storico non solo dimostra il profondo sostegno alla F1 Academy da parte di tutta la comunità della F1, ma ispirerà un'intera generazione di giovani ragazze a rendersi conto delle opportunità che il motorsport offre sia in pista che fuori".
(https://www.f1academy.com/Latest/1OnyO0KBfbAIWbs4ywG6ia/all-10-formula-1-teams-will-have-f1-academy-drivers-and-liveries)
Il presidente della Formula 1 Stefano Domenicali è intervenuto dicendo: "Abbiamo creato F1 Academy per mettere in moto un cambiamento reale e duraturo,per garantire che le giovani donne di talento abbiano il giusto sistema per seguire e realizzare i loro sogni. Oggi è un momento molto importante perché dimostra l'impatto che il progetto sta avendo e il sostegno che sta ricevendo da tutta la comunità della F1. Susie, i team e tutte le persone coinvolte stanno lavorando instancabilmente per garantire che il progetto si rafforzi sempre di più e continui a raggiungere l'importante obiettivo che ci siamo prefissati insieme".
(https://www.f1academy.com/Latest/1OnyO0KBfbAIWbs4ywG6ia/all-10-formula-1-teams-will-have-f1-academy-drivers-and-liveries)
Per quanto riguarda le altre cinque pilote, esse saranno supportate da altri sponsor,i quali verranno annunciati successivamente.
2.2 Caratteristiche tecniche delle vetture
Come già anticipato in precedenza, la F1 Academy fa parte del campionato di FIA Formula 4, di conseguenza le caratteristiche tecniche delle vetture sono analoghe.
Il telaio utilizzato è fornito da Tatuus, un'azienda italiana già presente nel settore del motorsport in quanto produce monoposto per la categoria FIA Formula 4 e Formula 3 Regional.
Il motore è fornito da Abarth e Autotecnica si occupa dell'assistenza in pista e della successiva gestione del motore per ricambi e revisioni. I motori sono a combustione interna stradali, adattati al funzionamento di vetture da corsa, sia a livello di struttura,in quanto va opportunamente rinforzato per la sua funzionalità, che a livello di calibrazione ed elettronica, adattati all'azione in pista.
2.3 Il format di gara
Nella F1 Academy il format di gara si compone di sette round, ciascuno di essi comprende due sessioni di prove libere, due qualifiche e tre gare.
La griglia di partenza della prima gara è determinata dalla prima sessione di qualifiche, i primi otto classificati in questa sessione partiranno in ordine inverso nella seconda gara.
Infine, la seconda sessione di qualifica stabilisce la griglia di partenza della terza gara e ultima gara.
2.4 Il sistema di punteggio
Le pilote che si posizioneranno in pole position durante le due sessioni di qualifiche, guadagnano due punti.
Per la prima e la terza gara, le prime dieci pilote classificate riceveranno rispettivamente 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 punti. Mentre, per quanto concerne la seconda gara, le prime otto classificate otterranno 10-8-6-5-4-3-2 e 1 punto rispettivamente.
2.5 Marta García, prima vincitrice della F1 Academy
La prima campionessa della F1 Academy è Marta García, pilota spagnola che ha iniziato la sua carriera nel karting, conquistando nel 2015 titoli come CIK-FIA Karting Academy Trophy e il Trofeo delle Industrie. Nel 2016 ha iniziato a gareggiare nella F4 spagnola, dopodichè è passata in W Series, categoria che ha preceduto la F1 Academy, ma che è fallita per la mancanza di risorse finanziarie.
Marta Garcia, pilota per il team PREMA Racing, ha ottenuto il titolo F1 Academy 2023,dopo aver conquistato la vittoria in Gara 1 sul Circuit of the Americas, a Austin in Texas.
La pilota spagnola, dopo la vittoria, ha dichiarato: "Quando ho vinto, quando ho attraversato la bandiera a scacchi, non mi sembrava vero, non so perché! Ma dopo, durante il giro di raffreddamento, ho iniziato ad essere un po' emotiva, pensando a tutto il duro lavoro che abbiamo fatto quest'anno con la squadra. È bello ovviamente vincere il titolo, essere la prima campionessa della F1 Academy è davvero una meravigliosa sensazione".
(https://www.f1academy.com/Latest/2SkdoVVmL6AnMbB9NIQPVg/garcia-crowned-first-f1-academy-champion-after-holding-off-pulling-for-race)
Inoltre, dall'anno prossimo, Marta García avrà accesso, con PREMA Racing, alla Formula Regional European Championship by Alpine (FRECA), un campionato che ha come obiettivo quello di sviluppare le competenze di giovani piloti per garantire l'accesso in FIA Formula 3.
Il sedile della giovane vincitrice in questo campionato verrà finanziato da F1 Academy, PREMA Racing, Tatuus e Pirelli. Per questo motivo, F1 Academy ha deciso di ridurre il budget di ingresso nella categoria per le pilote,in modo da essere più accessibile, passando da 150.000 euro a 100.000 a partire dal 2024.
3. Susie Wolff: Dare to be Different
3.1 Susie Wolff: la carriera in pista
Suzanne "Susie" Stoddart Wolff è nata il 6 dicembre 1982 a Oban, nel Regno Unito. La sua carriera nel motorsport è iniziata circa vent'anni fa sui kart, passando poi alla Formula Renault e tra il 2006 e il 2012 alla Deutsche Tourenwagen Masters DTM per la Mercedes-Benz.
All'inizio del 2012 è entrata a far parte del team Williams di Formula 1, prima come collaudatore e poi come Test Driver. In quello stesso anno ha partecipato alle prove libere del Gran Premio di Gran Bretagna, diventando la prima donna a scendere in pista in un weekend di gara di Formula 1 in 22 anni. Susie è rimasta unita alla scuderia britannica fino al 2015, partecipando ad altre prove libere e test stagionali durante diversi Gran Premi, e a novembre di quello stesso anno ha annunciato il suo ritiro dal mondo delle corse. Da quel momento ha avuto inizio il suo impegno per promuovere la partecipazione femminile nel mondo del motorsport.
3.2 L'impegno per la parità nel motorsport
Susie Wolff è diventata ambasciatrice per il brand "She's Mercedes", il quale si occupa di promuovere eventi di networking, avere una newsletter e un sito web dove donne provenienti da diversi ambiti esprimono la loro opinione su temi che riguardano la vita privata e la vita lavorativa e su come conciliarle. Nel 2016 ha fondato "Dare to be Different", un'organizzazione senza scopo di lucro, il cui obiettivo è quello di aumentare la partecipazione femminile non solo in pista, ma anche in tutti gli aspetti dello sport e in settori dominati nettamente dagli uomini. L'impegno di Susie è stato riconosciuto anche dalla FIA Women in Motorsport Commission, creata nel 2009 con lo scopo di facilitare e supportare la partecipazione femminile in tutti gli ambiti del motorsport, e le due organizzazioni hanno collaborato insieme per organizzare un nuovo programma di sviluppo piloti per ragazze tra gli 8 i 18 anni.
3.3 La carriera fuori pista
Oltre all'impegno per la parità di genere nel motorsport, Susie Wolff nel 2018 è diventata Team Principal e azionista di ROKiT Venturi Racing e nel 2021 ha ottenuto il ruolo di amministratore delegato del team. Nel 2022 Susie ha annunciato il suo ritiro dalla Formula E, dopo la rigogliosa stagione della scuderia monegasca, la quale si è aggiudicata il titolo di vicecampione del mondo.
L'1 marzo 2023 Susie è stata nominata amministratore delegato della F1 Academy e il suo ingresso è un contributo fondamentale, ma soprattutto concreto, al campionato femminile. Questo gesto dimostra un reale interesse nei confronti del progetto da parte della Federazione e la volontà da parte della Formula 1 di dedicargli risorse, fornendo l'esperienza di una donna che ha dato il suo contributo per avere la parità di genere nel mondo delle corse.
4. FIA e Gender Equality
4.1 FIA Women in Motorsport Commission (WIMC)
Nel corso degli anni, l'impegno della Federazione Internazionale Automobilistica nei confronti del Gender Equality è significativamente aumentato grazie ai diversi progetti e grazie alle donne che hanno lottato per entrare nel motorsport.
La Commissione FIA Women in Motorsport è stata creata nel 2009 con lo scopo di dimostrare che la parità di genere viene riconosciuta e promossa dalla FIA, dimostrare che il motorsport è un settore aperto in tutte le sue possibilità lavorative alle donne, promuovere la partecipazione femminile attraverso i media, eventi internazionali, stakeholders e partners, e sviluppare programmi per incrementare le quote rosa negli sport motoristici.
La Women in Motorsport Commission conta più di 70 rappresentanti nel mondo, nominate dalle rispettive Autorità Sportive Nazionali e il loro compito è quello di mettere in pratica le iniziative della Commissione in modo da rendere la cultura del motorsport più aperta e più inclusiva nei confronti delle donne.

Tra i progetti realizzati dalla commissione troviamo: Supported by Women in Motorsport Commission, FIA Girls-on-Track Rising Stars e Women engineering.
4.2 Supported by Women in Motorsport Commission
Il progetto "Supported by Women in Motorsport Commission" è stato creato nel 2014 da Cathy Muller, ex pilota automobilistica, e Jutta Kleinschmidt, ex pilota e unica vincitrice donna della Rally Dakar. Il programma ha come obiettivo quello di individuare donne talentuose e aiutarle a raggiungere l'apice nel motorsport.
4.3 FIA Girls-on-Track Rising Star
FIA Girls-on-Track Rising Stars è il progetto organizzato dalla FIA Women in Motorsport Commission che offre una concreta possibilità di accedere ad una carriera sportiva attraverso un percorso ben strutturato. Gli obiettivi del progetto sono quattro e riguardano l'aumento di partecipazione femminile nel motorsport, identificare il miglior talento femminile in pista, ispirare le future generazioni di atlete negli sport automobilistici e cambiare la percezione delle donne nel settore.
Il progetto si divide in due categorie,Junior e Senior, entrambe suddivise in 5 step: selezione, scelta di otto pilote per categoria, partecipazione al Formula Training Camp per focalizzarsi su tecnica di guida, esercizio fisico e abilità comunicative,selezione delle quattro migliori pilote per categoria, le quali parteciperanno rispettivamente a FIA-FDA Karting Scouting Camp e FIA-FDA Scouting Camp. Alla fine di questi step la candidata vincitrice della categoria Junior avrà la possibilità di competere in una stagione di Karting Internazionale, mentre la vincitrice della categoria Senior, in collaborazione con FIA, Ferrari Driver Academy, Iron Dames e ACI Sport Scuola Federale, avrà l'occasione di competere in una stagione in Formula 4.
La quarta ed ultima edizione si è tenuta nel 2023 ed è stata quella che ha attirato un maggior numero di candidate: 116 ragazze provenienti da 47 Paesi diversi si sono messe alla prova in pista.
Deborah Mayer, Presidente della FIA Women in Motorsport Commission, ha commentato:" Nel salutare questa straordinaria iniziativa, rivolgo il mio più sentito benvenuto e i migliori auguri ai talentuosi partecipanti che si sono brillantemente qualificati e stanno per vivere un'esperienza e un' opportunità uniche nella loro giovane carriera. Siamo immensamente grati ai nostri partner, Ferrari Driver Academy e Iron Dames che ci hanno supportato fedelmente in questo progetto di successo. L'impatto positivo di questo programma sui talenti femminili emergenti è stato innegabile, sia per essere stato il punto di partenza per le carriere dei piloti di alto livello di oggi, sia per aver aumentato la consapevolezza della possibilità per le donne di realizzare i propri sogni di carriera. Anche se ci rammarichiamo della sua conclusione, ci impegniamo a promuovere nuove iniziative per coltivare e potenziare la prossima generazione di stelle del motorsport".
(https://www.fia.com/girls-track-rising-star)
4.4 Women Engineering
"Your Career in Motorsport" è un altro dei nobili progetti sostenuti dalla Commissione e mira a spronare le donne ad avviare una carriera nell'ambito del Motorsport fuori dalla pista, facendo riferimento a iniziative che hanno lo scopo di sensibilizzare sulla diversità che intercorre nelle diverse posizioni lavorative all'interno del settore.
4.5 L'impegno della FIA nel combattere il divario di genere
Si può affermare con certezza che la Federazione Internazionale Automobilistica, attraverso la creazione della FIA Women in Motorsport Commission e l'avviamento e il sostegno di progetti con lo scopo di aumentare le quote rosa in pista e fuori, abbia fatto dei grandi passi avanti nell'ambito del Gender Equality. Il processo è ancora in pieno sviluppo e si stima che almeno il 35% dei membri della Federazione sia di sesso femminile, Per questo motivo, nel 2021, la FIA è stata premiata con la Certificazione EDGE (Economics Dividends for Gender Equality), uno standard utilizzato per valutare il livello di parità di genere all'interno di imprese e organizzazioni. L'azienda viene certificata in base a quanto è conforme ai criteri previsti, esistono diversi livelli e nei successivi due anni dalla prima certificazione conseguita viene svolto un lavoro di monitoraggio con degli esperti, i quali riproporranno la certificazione ad un livello più avanzato se l'azienda consegue i risultati previsti dal piano di azione stilato in precedenza.
Con l'obiettivo di progredire di livello, la FIA, ha stipulato un piano che si divide in quattro fasi:la sensibilizzazione sui pregiudizi, una maggiore equità sul luogo di lavoro, l' organizzazione flessibile del lavoro, soprattutto per quanto riguarda il congedo di paternità, e un'equa retribuzione per ambo i sessi.
L'ex Presidente della FIA, Jean Todt, ha dichiarato:" La parità di genere è una delle principali priorità per la Federazione,sia in termini di accesso al motorsport ,sia all'interno degli organi della nostra organizzazione. La certificazione EDGE attesta il nostro impegno in questo ambito e le misure concrete già adottate e da adottare in futuro per raggiungere l'uguaglianza professionale di genere tra i nostri dipendenti. Mi congratulo con tutti i team della FIA, in particolare con il Dipartimento di Risorse Umane, per il risultato ottenuto. Questo è un primo passo che ne richiede molti altri".
(https://www.fia.com/news/fia-obtains-edge-certification-its-commitment-professional-gender-equality)
Conclusione
Dal 1950, anno 0 della Formula 1, sono scese in pista per un Gran Premio solamente cinque donne. La prima pilota in assoluto a sfidare i pregiudizi qualificandosi per una gara fu Maria Teresa De Filippis. Dopo di lei, altre donne coraggiose presero parte alla battaglia contro il patriarcato nel Motorsport, tra cui Lella Lombardi, soprannominata "La Tigre di Torino", la quale fu la prima donna a conquistare dei punti durante il Gran Premio di Spagna del 1975. Queste due donne, entrate nella storia per non essersi arrese davanti alle discriminazioni, hanno ispirato molte giovani ragazze col passare degli anni.
A questo punto, sorgerebbe spontanea la domanda:"Quando vedremo ancora una donna competere in Formula 1?". La nascita della FIA Women in Motorsport Commission con i suoi progetti, il primo tentativo di un campionato tutto al femminile e la nascita della F1 Academy, rappresentano dei notevoli passi avanti registrati progressivamente dalla Federazione per colmare il gender gap nel Motorsport. L'impegno di promuovere la partecipazione femminile nei campionati automobilistici proviene anche dai Team stessi. Infatti, a scrivere la storia contemporanea, è Jessica Hawkins, pilota inglese e Ambassador dell'Aston Martin F1 Team. Jessica, durante dei test svolti all'Hungaroring in Ungheria, ha avuto la possibilità di guidare per la prima volta l'Aston Martin 21 e, dopo cinque anni, una donna torna alla guida di una monoposto di Formula 1.
Dal momento in cui l'obiettivo ultimo è quello di far progredire le quote rosa nei campionati maggiori, un altro valido esempio di donna che è riuscita a "scalare la vetta" è Sophia Flörsch, pilota tedesca di Formula 3 per il team Van Amersfoort Racing.
La strada per vedere una donna gareggiare in Formula 1 è ancora lunga, ma l'impegno per colmare il gender gap è notevole e con i modelli di ruolo citati nel testo, sempre più ragazze si sentiranno spronate a dedicarsi ad uno sport da sempre considerato maschile.
Bibliografia
https://www.femalesinmotorsport.com/post/the-w-series-more-than-just-a-new-motorsport-formula
https://www.femalesinmotorsport.com/post/what-w-series-2022-season-cancellation-means-to-us-at-females-in-motorsport
https://www.femalesinmotorsport.com/post/w-series-the-championship-that-allows-little-girls-to-dream
https://f1ingenerale.com/w-series-il-campionato-e-in-amministrazione-controllata-powell-la-w-series-non-ha-fallito/
https://us.motorsport.com/w-series/news/new-all-female-w-series-to-launch-in-2019/3192601/
https://us.motorsport.com/w-series/news/qualifier-list-28-drivers-chadwick-decker-powell/4329965/
https://us.motorsport.com/w-series/news/w-series-enters-administration/10483015/
https://www.f1academy.com/Latest/1OnyO0KBfbAIWbs4ywG6ia/all-10-formula-1-teams-will-have-f1-academy-drivers-and-liverie
https://www.f1academy.com/Latest/1u5jpTVYrFuNnfBTh8Erv9/introducing-f1-academy F1 academy
https://www.f1academy.com/Latest/5vZIX94N2xTAi9wksfLLHO/f1-academy-confirms-five-team-line-up-for-inaugural-2023-season
https://www.femalesinmotorsport.com/post/f1-academy-gears-up-for-inaugural-race-here-s-what-to-expect
https://www.susiewolff.com/
https://www.fia.com/girls-track-rising-star
https://www.fia.com/news/fia-obtains-edge-certification-its-commitment-professional-gender-equality
https://www.fanpage.it/sport/motori/chi-e-jessica-hawkins-la-pilota-che-e-passata-da-james-bond-allaston-martin-di-formula-1/
https://it.wikipedia.org/wiki/Sophia_Fl%C3%B6rsch


